giovedì, 28 dicembre 2006, ore 12:12

Negli ultimi anni sembra che parlare di religione in Italia sia diventato un tabù. Si ha paura di dichiararsi cristiani ed abbiamo un Papa (secondo me senza qualche rotella) che al contrario è la persona più conservatrice che abbia mai visto...
Premetto che rispetto tutte le religioni e coloro che non credono (atei ecc.), rispetto che nel ns paese possa essere professata ogni religione.
Alcune settimane fa, in alcune scuole gli insegnanti hanno vietato i canti natalizi  per rispetto vs  le altre religioni, ma lo stato ha reagito immediatamente e i canti natalizi sono stati reintegrati.
Insomma per farla breve siamo stati accusati di aver abbandonato le tradizioni natalizie ed in particolare la tradizione del presepe; in parecchi negozi i commercianti hanno dichiarato di non aver ordinato statue del presepe e presepi perchè non richiesti e per paura di non venderli.
Io ed altri miei colleghi abbiamo riscontrato l'effetto opposto. Gli italiani si sono infuriati e la maggior parte di essi ha dichiarato che il presepe è una tradizione che non deve andare perduta e che quindi a casa loro lo hanno fatto.
Per mio conto, ho un negozio di sedici metri quadrati ed avevo esposto in vetrina due splendidi presepi: uno, la tradizionale capanna da 69 € al pubblico ed uno più piccolo simile agli edifici  bianchi di Betlemme da 49 € al pubblico.
Li ho venduti entrambi, senza dover convincere la gente ad acquistarli, la persona è entrata dicendo "Voglio quel presepe che avete in vetrina". Inoltre  le famose statuine  che molti commercianti si sono rifiutati di ordinare, dal sottoscritto hanno iniziato ad acquistarle dal 21 di novembre.
Morale? Le persone hanno reagito, la gente ama le tradizioni.
Ho voluto postare questa notizia solamente perchè purtroppo molte persone si fanno infuenzare dai media. "L'Italia va sempre peggio... la gente non spende più... paghiamo sempre più tasse".
Non dico che parte di questo non sia vero, ma la vita rincara da sempre, eppure siamo sepre riusciti a vivere.
Ogni sorta di problema ha sempre colpito il ns paese dalle guerre alle errate manovre politiche, ma io sono ottimista e voglio esserlo perchè non posso alzarmi ogni mattina dicendo "che schifo di mondo, sta andando sempre peggio". Mi alzo felice di avere un lavoro e anche pur avendo degli alti e dei bassi come in tutti i lavori del mondo, ringrazio che ogni giorno sulla mia tavola ho un piatto di minestra, un tetto sopra la testa e letto dove riposare.
loscarlatto
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