venerdì, 26 ottobre 2007, ore 12:10

da Il Messaggero

«Il Papa sacrificò i Templari per evitare lo scisma»
Pubblicati i documenti degli archivi segreti vaticani

Una delle illustrazioni di Processus contra Templarios (foto Plinio Lepri - Ap)

ROMA - (25 ottobre) - Il Vaticano nonvuole riabilitare i Templari, ma soltanto di chiarirne la storia. L'Archivio segreto del Vaticano ha messo a disposizione tutti gli atti dell'inchiesta pontificia di Poitiers, del 1308, sui Cavalieri del Tempio, raccogliendoli in un volume a tiratura limitata, Processus contra Templarios. Solo 799 preziose stampe al costo di 5 mila e 900 euro ciascuna, per dare una rilettura critica di quei documenti, rimasti segreti a lungo, e con la riproduzione fedele di testi dell'epoca, tra i quali l'assoluzione di Clemente V nei processi all'Ordine dei Templari del 1308 e l'atto di sottomissione dei Cavalieri del tempio alla Chiesa e al Pontefice. L'opera è stata curata da Barbara Frale, 37 anni, che ha analizzato i volumi emersi nell'archivio dal 2001. Per un errore di catalogazione, infatti, non sono stati consultabili per 700 anni.

«Nelle intenzioni dell'Archivio segreto vaticano non c'è nessuna volontà celebrativa, né tanto meno riabilitativa, dell'Ordine dei Templari. Il nostro compito si ferma agli studi storici», ha detto Sergio Pagano, prefetto dell'Archivio segreto vaticano, presentando il libro. A sei anni dal ritrovamento della pergamena di Chinon, con l'assoluzione del gran maestro dei Templari dall'accusa di eresia,
il Vaticano tenta di fare chiarezza sulla storia dell'Ordine, confusa da leggende e storie inventate, soprattutto dopo la pubblicazione de Il Codice da Vinci di Dan Brown. I Templari, che si sono sciolti nel 1314 con l'esecuzione al rogo dell'ultimo gran maestro Jacques de Molay, continuano a destare grande curiosità da parte del pubblico.

Il rinnovato esame delle pergamene originali, eseguito con l'ausilio di luci speciali, ha consentito ai curatori di dare un'interpretazione più precisa dei documenti. Il valore innovativo del libro sta soprattutto nelle letture critiche dei testi, tra i quali anche la pergamena di Chinon, che chiariscono le vicende che hanno portato papa Clemente V, nel 1314, ad assolvere i Templari dall'accusa di eresia. «Di scoperte non si può parlare in nessun modo - ha precisato mons. Pagano -. Tutti i testi erano noti, compresa la pergamena di Chinon. È importante, però, l'aver raccolto le riproduzioni dei documenti originali in un'opera di grande pregio artistico di averla dotata di un commentario storico». Il prefetto ha anche assicurato che «non c'è alcuna valutazione da parte della Santa Sede, che non entra in questa iniziativa».

La curatrice Barbara Frale ha specificato che i documenti avvalorano l'ipotesi secondo la quale Clemente V fu costretto a fare il processo perché il re di Francia Filippo il Bello voleva distruggere l'Ordine. Il Papa, così, «sacrificò l'Ordine per evitare uno scisma e salvare l'unità della Chiesa».

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D'accordo. Ad ogni sparata tipo Il Codice da Vinci la Chiesa fa campagna diffamatoria. A Saint-Sulplice a Parigi, l'ultima volta che ci sono andato c'era un'intera parete scritta in tutte le lingue che smentiva qualsiasi possibile uso esoterico dello gnomone.
E quando ha la possibilità di difendersi, dimostrare quelli che secondo loro sono i fatti veri e concreti, fanno un'edizione da 6000 euro?
Posso capire che le edizioni per collezionisti siano rare e preziose - e questa lo è, avrà le riproduzioni anastatiche delle pergamene e quelle dei sigilli! - ma dannazione, potevano fare un'edizione semplice a meno di 1000 euro per i comuni mortali e le biblioteche normali, e una a quanto cavolo la volevano loro?

Se c'è un bibliotecario hacker in ascolto, per favore, scansiona tutto e mettilo in rete. Per favore. Non per danneggiare qualcuno, ma perchè TUTTI abbiano il diritto di conoscere come siano andate le cose.


P.s. Piccolo articolo della mia susina sul Codice da Vinci e tutti i disastri che ha causato.

loscarlatto
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