martedì, 03 novembre 2009, ore 19:04

< Una piccola parentesi prima di cominciare, un disclaimer se così si pùo dire: ciò che scrivo sono le mie opinioni personali le quali non sono dati di fatto ne vogliono essere giuizi offensivi verso nessuno>
Cominciamo.
Comincio con quello che amo di più: la moda. Per l'esattezza lo stile.
Ecco il sottoscritto si veste in modo un pò bizzarro, se così lo si può definire.
Amo l'eleganza e traggo spunti e abbinamenti da ogni genere.
Oggi non esiste la moda. E' un dato di fatto.
Il suo ultimo strascico di si è avuto negli anni settanta, dove tutti o quasi, usavano camicie con polsini enormi e colletti stratosferici e pantaloni a zampa d'elefante.
Per moda intendo che alle persone piaceva copiarsi, ma comunque distinguersi nei dettagli. L'enorme vantaggio era che la definisco "moda" perchè si adattava perfettamente a grandi e piccoli e non faceva distinzioni. Sia l'adulto che il bambino portavano pantaloni a zampa d'elefante e nessuno dei due "era fuori posto".
Dagli anni ottanta in poi, la moda è praticamente sparita o per l'esattezza di diversificata spezzandosi tra teenagers, bambini e adulti. La Benetton ha sfruttato la moda per bambini, la Best Company, la Uniform, la Levis hanno sfruttato la moda per i ragazzi. Mentre per gli adulti in questo modo sono stati tagliati fuori, hanno trovato la loro "moda" in un mondo ormai diviso.
La Levis si è poi estesa e uniformata per tutti, mentre la Benetton si è evoluta però adattandosi anchessa alle varie fasce d'età ma ad esempio la Uniform è sparita dal mercato.
Ecco perchè la moda è morta, non perchè non esista più, ma bensì perchè si è frammentata in tante piccole parti che sono diventate dettagli confusi non solo nel vestire ma anche nelle acconciature, nella tecnologia  tutte divise anch'esse non solo per fascia d'età ma soprattutto nella mentalità delle persone. E' così che siamo diventati isole ognuno senza una linea guida dove una volta almeno in parte era nella moda.
La vera moda, quella con la emme maiuscola  si è interrotta alla fine del 1800, ma questo è un altro capitolo.
loscarlatto